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Il colore oltre la nebbia

Buon giorno!

Ho già scritto di Etsy, una stupenda vetrina piena di negozi virtuali dove scovare meraviglie di ogni genere, per amanti del vintage, della decorazione, dell’interior desig… insomma del bello!

La novità è che oggi c’e’ una nuova categoria nel mio negozio virtuale, idecorshop, quella dei file scaricabili.

Inauguriamo questa categoria con una foto che amo, scattata a Friburgo, in una fredda giornata autunnale.

Le tonalità e le sfumature del paesaggio sono magiche, non sembra un parco abitato dalle fate?

E’ un immagine che grazie ad una risoluzione elevata può essere stampata in diversi formati, basta acquistare il file, scaricarlo, stamparlo, incorniciarlo e… decidere in quale angolo di casa aprire una finestra su uno scorcio di paesaggio incantato.

Io sono entusiasta di quest’idea, sto preparando altri file da mettere in vetrina, sia foto che elaborazioni grafiche per portare in casa colore e fantasia.

Ultimamente sto amando i poster che che sembrano lavagnette scritte col gesso con frasi e citazioni.

Voi che ne dite di questa nuova categoria di prodotto? Avete mai acquistato dei file?

Questo file è acquistabile qui.

A presto!

Sabrina

Un ultimissima cosa: idecor è anche su Google+

 долина серенгети фото

Candele in barattolo

Ecco finalmente il primo progetto per la festa della mamma.

In realtà mi è stato suggerito dal fatto che ho visto esattamente lo stesso barattolino di vetro, con due dita di cera marrone dentro, venduto ad un prezzo decisamente sproporzionato dal momento che gli stessi barattolini li avevo acquistati per un altro uso a circa un sesto del prezzo.

Facendo due rapidi conti, anche usando la cera di candele appositamente comprate e non quella sfusa, il costo totale è di un quarto rispetto a quelli già pronti che, per quanto mi riguarda, possono starsene tranquillamente a prendere polvere sugli scaffali dell’esoso negozio.

Il procedimento è praticamente ovvio ci siamo divertite davvero tanto a scegliere gli aromi e ad abbinarli ai colori della cera e delle decorazioni.

Occorrente: 

Barattolini di vetro (con coperchio o senza, di qualunque forma e misura, compresi quelli delle marmellate),

cera (di candele vecchie, nuove, cera d’api, cera in perle per candele),

due pentole vecchie per il bagnomaria,

pastelli a cera o coloranti alimentari NON a base d’acqua,

aromi alimentari,

nastrini ed etichette.

Noi abbiamo utilizzato candele nuove e abbiamo eseguito questo procedimento:

1. Tolti gli stoppini alle candele ne abbiamo sciolta a bagnomaria una per volta, siccome abbiamo utilizzato sempre la stessa pentola, abbiamo cominciato da quella di colore più chiaro.

2. Lavare i barattoli ed asciugarli accuratamente, in principio abbiamo rivestito il bordo con pezzetti di alluminio, ma poi si prende la mano nel versare e non è stato più necessario.

3. Preparare lo stoppino in una molletta da bucato.

candele in barattolo 4. Quando la cera sarà completamente sciolta aggiungere colorante o pezzetti di pastello a cera e gli aromi, siccome le candele che abbiamo usato erano già profumate abbiamo aggiunto aromi uguali a quelli originali, tranne nel caso della candela alla lavanda, a cui abbiamo aggiunto un pò di vaniglia e il mix è venuto davvero buono.candele in barattolo5. Dopo aver posizionato la molletta con lo stoppino sul collo del barattolo, in modo che lo stoppino si trovi al centro, con molta caurela e delle presine, cominciare a versare lentamente la cera fusa.

6. Una volta raffreddati, abbiamo chiuso i barattolini e aggiunto un’etichetta creata apposta per la festa della mamma ed un nastrino.

Consigli:

La cera fusa è molto calda e così anche il vasetto appena riempito, fate questa operazione su una superficie coperta di giornali e comunque non su superfici sensibili al calore.

I vasetti devono stare su una superficie perfettamente piana, altrimenti la cera all’interno solidificherà male.

A mano a mano che la cera si solidifica si schiarisce molto e perde la trasparenza, tenetelo presente quando dosate il colorante.

Non toccate i barattoli mentre la cera è ancora liquida o lascerà un alone sul bordo.

Ed ecco il risultato…

candele-barattolo-rosso-arancio

Le etichette per le candele utilizzate in queste foto fanno parte di un set freebie di cui troverete il file pdf da scaricare, stampare e ritagliare, nel prossimo post.

candele-barattolo-rosso-arancione

Il set è tutto dedicato alla festa della mamma e contiene un biglietto, etichette, bandierine, un ministriscione per la decorazione di una torta, cupcake wrap, cupcake topper e bandierine, troverete una mini anteprima alla fine di questo post.candele-barattolo-cera Gli abbinamenti aroma – colore che abbiamo scelto sono: rosso/fragola, verde/lime, rosa/gelsomino, arancione/arancia+limone, viola/lavanda+vaniglia (un’idea di Maria che ci è piaciuta moltissimo!).

candele-barattolo-cera-rosa-mamma candele-barattolo-cera-viola-mamma candele-barattolo-cera-rosa-viola-mamma candele-barattolo-cera-colori-mamma candele-barattolo-cera-rosa-viola-mamma

 A brevissimo altre coccole per la mamma, intanto l’anteprima del set!

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Sabrina

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Fare casa

Interior-design-small-flat-Pink-Shades8 Un architetto può progettare una casa, un imprenditore edile può costruire una casa, un agente immobiliare può vendere una casa, un imbianchino può ridipingere una casa, ma solo chi ci vive può fare una casa.

Sono al quinto post e solo ora mi è chiaro il vero motivo per il quale ho creato idecor, ma partiamo dal principio: ormai quasi un anno fa ho comprato la mia prima casa.

E stato un momento assurdo, sono passata per ogni stato emotivo possibile, dall’eccitazione più sfrenata all’angoscia più profonda.

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Decidere di intraprendere quest’avventura, fare mille volte i conti, scegliere fra decine di appartamenti visitati, secondo quella che è diventata la mia personalissima teoria dell’abitare, analizzare quartieri più o meno distanti dal mio facendo incursioni nelle ore più disparate della giornata e tutto per decidere quale sarebbe stata la manciata di metri quadri che avrebbe fatto da sfondo alla mia vita da adulta.

L’entusiasmo delle prime visite è esaltante, infantile, incosciente, supportato dal fatto che non avendo ancora piena cognizione di quale sia l’effettiva portata dell’operazione, in termini economici, di tempo, di nervi, di energia, è come scoprire all’improvviso una nuova, fantastica e gigantesca categoria di shopping che fino a quel momento, chi sa per quale assurdo motivo, avevamo completamente ignorato.

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Visita dopo visita, quartiere dopo quartiere, comincia la fase dei conti. I 2/3 degli appartamenti che avevo visto erano fuori dalla mia portata ed il 90% dei quartieri che avevo preso in considerazione erano da scartare: panico.

Decido così di affrontare la questione con sistematica scientificità, elenchi, liste, note, appunti, schemi, mappe… ma niente: più definisco punti fermi come prezzo, metratura, zona, più l’offerta sul mercato langue.

Ecco lo sconforto alimentato anche dai “pacchi”, ho visto cose… che nemmeno nelle ambientazioni di Blade runner, spacciate per particolarissimo, ricercatissimo, rifinitissimo!

E così andavo avanti, abbandonato anche il metodo scientifico e affidandomi ai VENDESI attaccati ai portoni, con le indicazioni di amici e parenti, con ricerche sugli appositi siti che però davano pochissimi frutti perchè avendo imparato gli eufemismi usati nelle descrizioni avevo imparato a evitare i famosi pacchi.

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Ed ecco sotto i miei occhi l’ennesimo annuncio fuffa, ovvero un annuncio dal prezzo allettante, uno dei miei quartieri preferiti, metraggio minimo, ma sufficiente… vediamo, sarà il solito piano interrato? No, è un quinto. Allora affaccia su un muro? Mmmm no, oserei dire che dalle foto sembrerebbe un affaccio arioso. Allora ecco, non ha l’ascensore! Nemmeno, c’è!

Così decido di andare a vederlo sopratutto per smascherare il problema che sicuramente doveva esserci!

Bene, quell’appartamento pieno di luce, con un delizioso balcone con un affaccio incredibilmente arioso, piccino ma accogliente, al quinto piano di un palazzo in cemento armato appena ristrutturato, in un bel quartiere vicinissimo a quello in cui sono nata, collegato con ogni mezzo pubblico, posizionato in un parco in modo che tutto quello che si sente è il cinguettio degli uccellini e non il traffico pur essendo in pieno centro… ecco quell’appartamento da Giugno 1012 è il mio appartamento.

Al momento del rogito avevo sempre immaginato che sarei stata eccitatissima dopo questa avventura infinita, invece no. Ero contenta, ma anche preoccupata e tesa, e dopo qualche giorno ho realizzato che era così che dovevo sentirmi, avevo preso finalmente coscienza fino in fondo di cosa avevo fatto.

Senza l’epopea durata quasi due anni forse oggi non mi sentirei così convinta della mia scelta, ovviamente considerando il fatto che non avevo nessuna fretta di andarmene da casa dei miei.

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Và da sè che nel caso in cui ci si debba spostare in tempi stretti il processo deve essere necessariamente diverso nei tempi e nelle modalità.

E quindi ho avuto il mio lieto fine.

Per 15 giorni circa.

Si perchè poi ho realizzato che era arrivato il momento di radere al suolo tutto e rifarlo completamente ed è qui che entra in gioco il BLOG.

Sono un architetto e di case ne ho fatte, ma quando si tratta della propria casa… che ve lo dico a fare!

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Ho fatto tali e tante ricerche, per mesi, in lungo e in largo da accumulare una quantità di materiale mostruosa e non potendo utilizzare tutti gli spunti e le idee che ho scovato nei più reconditi angoli del web, delle edicole, delle case, e mi è sembrato sensato e spero utile, riproporli per quanti come me si troveranno ad affrontare questa bellissima avventura.

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Questo è uno degli appartamenti trovati in rete, precisamente qui, le cui foto mi davano sollievo e mi distoglievano dal pensiero della mia minuscola casetta invasa da una quantità di calcinacci incredibile.

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Linee pulite, materiali di qualità, una tavolozza di colori armoniosa, un’atmosfera ricercata, luminosa e femminile.

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Forse un pò troppo “tutto coordinato” ma non mi dispiacerebbe passarci qualche giorno, magari come appartamento in affitto, in una bella città da visitare, a lavori finiti ovviamente!

Sabrina

туроператор по танзании