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7 cose da sapere prima di scegliere pavimenti e rivestimenti in GRES

Con questo breve articolo spero di aiutarti a familiarizzare con i termini tecnici in cui ti imbatterai se stai per scegliere il tuo prossimo pavimento e a capire quali sono le caratteristiche a cui fare attenzione per una scelta consapevole e corretta, pavimenti e rivestimenti sono fra quelle cose da scegliere con la massima attenzione, il colore di una parete si cambia facilmente, i pavimenti no! Quindi è bene prendersi tutto il tempo per capire quali sono le considerazioni da fare.


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immagini via @ihavethisthingwithtiles

 

Il mondo dei pavimenti e rivestimenti in gres è letteralmente sconfinato. Tra formati, colori, finiture e tante altre caratteristiche, la scelta è tanto ampia quanto ardua.

Formato, colore, finitura e bordo sono solo alcune delle caratteristiche con cui prendere confidenza per poter fare una buona scelta.

Ormai con il gres si riesce a simulare gran parte degli altri materiali come il marmo, la pietra, il legno, il cemento ed il metallo. I primi prodotti “effetto qualcosa” non mi entusiasmavano, si trattava di una semplice mattonella con sopra stampata l’immagine del materiale, sempre uguale, piatta e ripetitiva. Oggi i prodotti di qualità spesso bisogna toccarli per capire che si tratta di gres e non di parquet o marmo ed uniscono perfettamente la bellezza di un materiale pregiato con la straordinaria praticità del gres.

I pavimenti sono fra quelle cose da scegliere con la massima attenzione, il colore di una parete si cambia facilmente, i pavimenti no! Quindi è bene prendersi tutto il tempo per capire quali sono le considerazioni da fare.

La prima cosa da sapere è che esistono due tipologie di gres:

Gres porcellanato massivo (o colorato in massa)
Costituito da un impasto di colore e pasta quindi omogeneo per tutto il suo spessore, se scalfito il colore degli strati sottostanti è identico a quello della superficie
Gres porcellanato smaltato
Costituito da un impasto base e una smaltatura superficiale. Più forte rispetto ad una vecchia monocottura, ma non paragonabile ad un gres porcellanato massivo: una cosa è un prodotto compatto come il massivo, altra è un prodotto formato da due elementi base +  patina.
Ad esempio, se un G.P. massivo finto legno si dovesse scheggiare (è molto difficile perchè sono in generale molto più resistenti rispetto allo smaltato), essendo l’impasto unico, sotto troviamo lo stesso colore della superficie. Nello smaltato invece dopo la parte superficiale troviamo il color terra. Una eventuale scalfittura diventa quindi molto più evidente.

Gli altri elementi che dobbiamo conoscere sono i seguenti:

  1. certificazioni
  2. tipo
  3. formato
  4. colore
  5. fintura
  6. bordo (rettificato o non rettificato)
  7. scelta (1′ 2′ oppure 3′)

1. CERTIFICAZIONI

A meno di esigenze particolari, innanzitutto un prodotto in vendita in Europa deve possedere la Marcatura CE obbligatoria che certifica che il prodotto acquistato non è pericoloso  ed è stato sottoposto ad una serie di controlli che riguardano la scivolosità (per la pavimentazione), la  resistenza alla flessione  e rottura, per stabilire che la piastrella non si rompa durante l’uso e diventi quindi pericolosa per l’utente e la resistenza al fuoco.

Altresì è importante controllare l’indicatore PEI che certifica la resistenza all’usura della piastrella, il parametro variabile da 1 a 5 è direttamente proporzionale alla resistenza al traffico, più è alto il numero più il pavimento sarà resistente.

2. TIPO

Scegliere il Tipo di pavimento o rivestimento dipende da fattori soggettivi e dalla destinazione d’uso. Il gusto personale, l’armonia con gli altri elementi di progetto, la dimensione dell’ambiente,  sono tutti fattori che concorrono ad individuare il materiale più adatto in base all’aspetto e alle prestazioni.

3. FORMATO

Solitamente troviamo la stessa mattonella in un’ampia gamma di formati, quale scegliere dipende molto dall’effetto che vogliamo ottenere. Recentemente si tende ad utilizzare formati molto grandi, da pochi anni esistenti, ma in generale la regola da seguire è quella delle proporzioni: piastrelle grandi in ambienti grandi e di dimensioni contenute in ambienti piccoli perchè si corre il rischio che in piccoli spazi non troveremo nemmeno una mattonella intera, questa regola non vale per i rivestimenti o pavimenti posati senza fuga e che danno la sensazione di essere una superficie continua. Esulano da questo discorso le mattonelle di tipo tradizionale come quelle effetto cotto o vietrese. Questi materiali hanno dimensioni ridotte ma vanno bene anche in ambienti grandi.

4. COLORE

Esistono mattonelle di ogni colore, toni freddi, caldi, colori chiari o scuri passando per ogni sfumatura intermedia, la scelta è personale ma a mio parere un colore troppo chiaro dà una sgradevole sensazione di “galleggiamento” degli arredi.

5. FINITURA

Anche riguardo la finitura il ventaglio è davvero ampio ed in continua espansione: le più diffuse per gli interni sono quella naturale (opaca), la lappata (leggermente satinata), la finitura levigata (lucida a specchio). Due mattonelle dello stesso pavimento o rivestimento, dello stesso modello e colore, se hanno una finitura diversa quasi sempre non si somigliano molto perchè cambia il modo in cui riflettono la luce. Con un pò di pazienza bisogna trovare il giusto mix tra colore e finitura.

6. BORDO

Per il bordo abbiamo solo due opzioni, rettificato oppure no. I bordi rettificati sono perfettamente squadrati e consentono una fuga minima. Le mattonelle non rettificate invece necessitano di una fuga più spessa.

7. SCELTA

La “scelta” del pavimento o rivestimento ci permette di capire se sono presenti dei difetti ed eventualmente di che natura sono.

Una mattonella di prima scelta deve rientrate per tolleranza sia di forma che di colore nei limiti fissati per legge, in parole povere significa che avremo un pavimento o un rivestimento di colore omogeneo e il calibro (le dimensioni) delle mattonelle saranno praticamente identiche.

La seconda scelta garantisce mattonelle omogenee nel calibro ma non nel colore.

Le mattonelle di terza scelta infine non rispettano nè le tolleranze geometriche, nè quelle relative al colore.

 

Sentirti sicuro sulle caratteristiche tecniche ti permetterà di divertirti senza troppe preoccupazioni nel goderti l’aspetto stilistico ed estetico perchè sai di essere in grado di distinguere un prodotto di qualità.

Se hai bisogno di una spiegazione o di un consiglio scrivi nei commenti o alla mail

sabrina_demartino@libero.it

sarò felice di aiutarti!

Sabrina

 

Disordine meraviglioso

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Amo l’ordine, sono la campionessa dei riordini epocali, quelli tipo tzunami che poi ti viene il dubbio di aver etichettato e riposto anche gatto e marito.

Ma ammetto che quello che mi dà piacere più di tutto non è l’ordine in sè, ma il riordinare.

Non mi angoscia il disordine, certo non mi piacerebbe vivere nel caos ma quando mi trovo in mezzo ad una tempesta di vestiti da piegare, libri e riviste sparsi alla membro di segugio, stoviglie che languono nello scolapiatti, una sedia scricchiolante che mi suggerisce di sfoderare l’asse da stiro… Quello è il mio momento magico, un attimo di silenzio assoluto nella mia mente prima che cominci una vera sinfonia.

E’ come quell’attimo prima che il protagonista di un film d’azione si volti e cammini lentamente mentre alle sue spalle c’è un’esplosione.

Quando devo prendere una decisione importante oppure sono stressata e apparentemente non ho proprio nulla da riordinare mi dedico agli “interni”: ante, cassetti, ripostiglio. Quello che mi dà più soddisfazione sono il cassetto del makeup, quello dei gioielli, lo scaffale dei detersivi e i cassettoni del bagno, cose non a vista e che uso solo io e che quindi sono libera di stravolgere ogni volta che voglio. Forse è una piccola compulsione ma la trovo innocua e poco frequente quindi… che male c’è?

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Non capitano spesso momenti così, e meno male! Ma ai cambi di stagione, quando per diversi giorni di fila torno a casa solo a dormire, prima e dopo un viaggio improvviso ecco che succede.

In quei casi non seguo programmi, non ho una scaletta, non sto nemmeno più di tanto a pensare. E’ solo un susseguirsi di azioni, una dopo l’altra, senza sosta e senza nessun pensiero preciso in mente.

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Riordinare il caos è la mia specialità, la terapia per i momenti di stress: così mentre conquisto porzioni di pavimento allo stesso modo la mia mente si libera da inutile ciarpame.

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E’ una “terapia” diversa dal decluttering da manuale (qui la strategia dei 5 minuti e qui tutti i post per avere sempre la situazione sotto controllo), credo fortemente che ci sa una strettissima relazione tra l’organizzazione dei nostri pensieri, il nostro umore, il nostro benessere e l’ambiente in cui viviamo, va benissimo il metodo e la costanza, ma qualche volta mi serve una terapia d’urto!

idecor-home-office-home officeQueste splendide immagini, fonte per me di grande ispirazione, provengono da fusionhouse.

Sabrina

Аltezza.travel

Natale nell’aria

Elle a Tavola-idecor-natale

Tante domande in mente e mille emozoni nel cuore….

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Ma davvero è quasi Natale?

Ma davvero sono io???

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Natale è nell’aria, non si tratta di profumi, di lucine scintillanti o di decorazioni, quest’anno il Natale posso respirarlo.

Elle a Tavola-idecor-natale

Un anno decisamente indimenticabile sta per finire, il nostro matrimonio, un’armonia costruita nella nuova quotidianità giorno dopo giorno, la nostra casetta appena completata, una piacevole routine col blog, il canale youtube, a giorni la laurea di lui, un improvviso ed ultrarapido trasferimento di entrambi in una città dove non ero mai stata prima, un lavoro tutto nuovo, la scelta di un nuovo nido…

Elle a Tavola-idecor-natale

Questo sarà, ancora più degli altri, il Natale degli affetti e delle certezze perche mai come ora sento che anche se tutto cambia in realtà non cambia nulla, le mie certezze non sono nei posti ma nel mio cuore e sono le persone che amo.

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Celebriamo i cambiamenti perchè sono ciò che rafforza le nostre certezze.

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Il mio Natale sarà bianco, come una tela nuova, un momento sospeso per riprendere fiato e tuffarmi in questa vita tutta nuova che mi aspetta!

Elle a Tavola-idecor-natale

Il primo regalo l’ho già spacchettato: ELLE a tavola di Dicembre/Gennaio, lo sfoglio e ci trovo una me sorridente, una sensazione stranissima e meravigliosa.

Elle a Tavola-idecor-natale

Auguro a tutti voi un Natale emozionante come da bambini, da vivere col cuore pieno di speranza, sogni ed entusiasmo.

Elle a Tavola-idecor-natale

Photo by Josi De Martino

Sabrina