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GREENERY: colore Pantone 2017

Decretato il colore Pantone 2017: è il greenery, un verde fresco ed intenso.

Come è scritto sul sito ufficiale, “La ricerca della passione e della vitalità personale“.

Dopo l’invito del 2016 a non dare importanza alle differenze di genere con il Rose Quartz e il Serenity, il messaggio per il 2017 è di riconnettersi alla natura circondandosi di un verde vibrante e pieno di energia.

Perfettamente in linea con la tendenza jungle, non esiste colore che evoca maggiormente il risveglio della vita e della natura, la voglia di uscire dal letargo invernale e di tuffarsi nella prossima primavera.

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Piante sparse un pò ovunque, stampe e decori con motivi di foglie per parati e tessuti, tocchi di verde per candele e cuscini, sono elementi che convivono perfettamente con qualsiasi tipo di arredo, dal classico, al contemporaneo, gli effetti ottenibili sono svariati.

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Con il verde abbinato al legno scuro e dettagli classici otterrai un ambiente elegante e sofisticato ma mai scontato e convenzionale, perfetto in questo caso il velluto verde, un tessuto tornato prepotentemente alla ribalta nell’arredamento.

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Il verde ti regalerà un atmosfera pop se accostato a tinte vivaci come il fuxsia, il giallo o il viola, mixando elementi contemporanei con qualche tocco vintage.

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Legno chiaro, piante e verde insieme sono la base per un ambiente zen, minimale e rilassante dove abbondante luce naturale e tanto bianco completeranno il look.

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E ancora stile coloniale, contemporaneo, country, industrial, gipsi… col giusto mix di colori ed elementi di arredo il greenery può diventare protagonista in qualunque contesto.

Ecco il video di presentazione:

Che ne pensi di questo vitalissimo colore?

Ti ispira il messaggio “La ricerca della passione e della vitalità personale”?

Sabrina

 

туры маньяра

Il grigio sta bene con tutto?

Sdoganato, usato e abusato, non fa più paura.

Abbiamo imparato che il grigio può essere un colore luminoso, sofisticato, elegante ed estremamente versatile. Frizzante con i colori acidi, avvolgente con quelli caldi. Perfetto sempre, come il bianco, ma mai banale, a patto però di scegliere la tonalità giusta.

Grigio chiaro, scuro, freddo, caldo, metallico, opaco o lucido… non è sempre una scelta semplice perchè le opzioni sono moltissime, ma se si ha ben chiaro l’effetto che si desidera, allora basta mixare, accostare e sperimentare fino al raggiungimento dell’effetto desiderato.

Il grigio nasce dall’unione di bianco e di nero, cambiando le percentuali dei due colori otterremo un colore quasi bianco fino ad uno scurissimo grigio antracite. Ma i grigi più interessanti nascono con l’aggiunta di altri colori, dal verde, al blu, al rosso.

La scelta è praticamente infinita e quindi è indispensabile scegliere il colore da abbinare al grigio e inserine una piccola quantità nel grigio stesso in modo da avere un effetto armonioso anche se di contrasto.

Per la scelta della tonalità perfetta, come per tutti i colori, sono indispensabili dei campioni di dimensioni adeguate da disporre sulle pareti da dipingere, non bisogna cedere alla tentazione di far fare tanti campioni piccoli da portare in giro. I campioni devono essere valutati solo ed esclusivamente sulle pareti a cui sono destinati, non all’esterno, non vicino una finestra, non sotto una lampadina. I colori cambiano radicalmente a seconda dell’illuminazione e visto che le pareti non si spostano, dobbiamo valutare il campione di colore, di dimensioni non inferiori a 50X50cm, sempre e solo sulle pareti alle quali sono destinati.

I colori si riflettono e si influenzano a vicenda, prima di scegliere bisogna considerare il contesto in cui quel colore si troverà alla fine, lo stesso grigio sembrerà un colore completamente diverso a seconda del colore del pavimento o del colore della parete di fronte. Per questo motivo è necessario costruire una palette, uno schema di tre o quattro colori che stiano bene fra loro. Possono essere a contrasto o sfumature diverse di una stessa tonalità. Di seguito alcuni esempi di abbinamenti, tutti contenenti il grigio, non sono che una minima parte delle combinazioni possibili eppure ci sono palette adatte a qualunque ambiente e qualunque stile, dal classico al contemporaneo, dallo studio alla cameretta.

Le immagini che seguono provengono da design seeds, sempre una grande fonte di ispirazione!

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Sabrina

7 cose da sapere prima di scegliere pavimenti e rivestimenti in GRES

Con questo breve articolo spero di aiutarti a familiarizzare con i termini tecnici in cui ti imbatterai se stai per scegliere il tuo prossimo pavimento e a capire quali sono le caratteristiche a cui fare attenzione per una scelta consapevole e corretta, pavimenti e rivestimenti sono fra quelle cose da scegliere con la massima attenzione, il colore di una parete si cambia facilmente, i pavimenti no! Quindi è bene prendersi tutto il tempo per capire quali sono le considerazioni da fare.


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immagini via @ihavethisthingwithtiles

 

Il mondo dei pavimenti e rivestimenti in gres è letteralmente sconfinato. Tra formati, colori, finiture e tante altre caratteristiche, la scelta è tanto ampia quanto ardua.

Formato, colore, finitura e bordo sono solo alcune delle caratteristiche con cui prendere confidenza per poter fare una buona scelta.

Ormai con il gres si riesce a simulare gran parte degli altri materiali come il marmo, la pietra, il legno, il cemento ed il metallo. I primi prodotti “effetto qualcosa” non mi entusiasmavano, si trattava di una semplice mattonella con sopra stampata l’immagine del materiale, sempre uguale, piatta e ripetitiva. Oggi i prodotti di qualità spesso bisogna toccarli per capire che si tratta di gres e non di parquet o marmo ed uniscono perfettamente la bellezza di un materiale pregiato con la straordinaria praticità del gres.

I pavimenti sono fra quelle cose da scegliere con la massima attenzione, il colore di una parete si cambia facilmente, i pavimenti no! Quindi è bene prendersi tutto il tempo per capire quali sono le considerazioni da fare.

La prima cosa da sapere è che esistono due tipologie di gres:

Gres porcellanato massivo (o colorato in massa)
Costituito da un impasto di colore e pasta quindi omogeneo per tutto il suo spessore, se scalfito il colore degli strati sottostanti è identico a quello della superficie
Gres porcellanato smaltato
Costituito da un impasto base e una smaltatura superficiale. Più forte rispetto ad una vecchia monocottura, ma non paragonabile ad un gres porcellanato massivo: una cosa è un prodotto compatto come il massivo, altra è un prodotto formato da due elementi base +  patina.
Ad esempio, se un G.P. massivo finto legno si dovesse scheggiare (è molto difficile perchè sono in generale molto più resistenti rispetto allo smaltato), essendo l’impasto unico, sotto troviamo lo stesso colore della superficie. Nello smaltato invece dopo la parte superficiale troviamo il color terra. Una eventuale scalfittura diventa quindi molto più evidente.

Gli altri elementi che dobbiamo conoscere sono i seguenti:

  1. certificazioni
  2. tipo
  3. formato
  4. colore
  5. fintura
  6. bordo (rettificato o non rettificato)
  7. scelta (1′ 2′ oppure 3′)

1. CERTIFICAZIONI

A meno di esigenze particolari, innanzitutto un prodotto in vendita in Europa deve possedere la Marcatura CE obbligatoria che certifica che il prodotto acquistato non è pericoloso  ed è stato sottoposto ad una serie di controlli che riguardano la scivolosità (per la pavimentazione), la  resistenza alla flessione  e rottura, per stabilire che la piastrella non si rompa durante l’uso e diventi quindi pericolosa per l’utente e la resistenza al fuoco.

Altresì è importante controllare l’indicatore PEI che certifica la resistenza all’usura della piastrella, il parametro variabile da 1 a 5 è direttamente proporzionale alla resistenza al traffico, più è alto il numero più il pavimento sarà resistente.

2. TIPO

Scegliere il Tipo di pavimento o rivestimento dipende da fattori soggettivi e dalla destinazione d’uso. Il gusto personale, l’armonia con gli altri elementi di progetto, la dimensione dell’ambiente,  sono tutti fattori che concorrono ad individuare il materiale più adatto in base all’aspetto e alle prestazioni.

3. FORMATO

Solitamente troviamo la stessa mattonella in un’ampia gamma di formati, quale scegliere dipende molto dall’effetto che vogliamo ottenere. Recentemente si tende ad utilizzare formati molto grandi, da pochi anni esistenti, ma in generale la regola da seguire è quella delle proporzioni: piastrelle grandi in ambienti grandi e di dimensioni contenute in ambienti piccoli perchè si corre il rischio che in piccoli spazi non troveremo nemmeno una mattonella intera, questa regola non vale per i rivestimenti o pavimenti posati senza fuga e che danno la sensazione di essere una superficie continua. Esulano da questo discorso le mattonelle di tipo tradizionale come quelle effetto cotto o vietrese. Questi materiali hanno dimensioni ridotte ma vanno bene anche in ambienti grandi.

4. COLORE

Esistono mattonelle di ogni colore, toni freddi, caldi, colori chiari o scuri passando per ogni sfumatura intermedia, la scelta è personale ma a mio parere un colore troppo chiaro dà una sgradevole sensazione di “galleggiamento” degli arredi.

5. FINITURA

Anche riguardo la finitura il ventaglio è davvero ampio ed in continua espansione: le più diffuse per gli interni sono quella naturale (opaca), la lappata (leggermente satinata), la finitura levigata (lucida a specchio). Due mattonelle dello stesso pavimento o rivestimento, dello stesso modello e colore, se hanno una finitura diversa quasi sempre non si somigliano molto perchè cambia il modo in cui riflettono la luce. Con un pò di pazienza bisogna trovare il giusto mix tra colore e finitura.

6. BORDO

Per il bordo abbiamo solo due opzioni, rettificato oppure no. I bordi rettificati sono perfettamente squadrati e consentono una fuga minima. Le mattonelle non rettificate invece necessitano di una fuga più spessa.

7. SCELTA

La “scelta” del pavimento o rivestimento ci permette di capire se sono presenti dei difetti ed eventualmente di che natura sono.

Una mattonella di prima scelta deve rientrate per tolleranza sia di forma che di colore nei limiti fissati per legge, in parole povere significa che avremo un pavimento o un rivestimento di colore omogeneo e il calibro (le dimensioni) delle mattonelle saranno praticamente identiche.

La seconda scelta garantisce mattonelle omogenee nel calibro ma non nel colore.

Le mattonelle di terza scelta infine non rispettano nè le tolleranze geometriche, nè quelle relative al colore.

 

Sentirti sicuro sulle caratteristiche tecniche ti permetterà di divertirti senza troppe preoccupazioni nel goderti l’aspetto stilistico ed estetico perchè sai di essere in grado di distinguere un prodotto di qualità.

Se hai bisogno di una spiegazione o di un consiglio scrivi nei commenti o alla mail

sabrina_demartino@libero.it

sarò felice di aiutarti!

Sabrina