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Dalla Russia con…. colore!

Si può avere tutto?

Un bell’appartamento, estremamente funzionale, accogliente, allegro e ad un prezzo accettabile?

La risposta è si, a patto di avere idee geniali per moltiplicare lo spazio!

L’appartamento si trova a Mosca e si sviluppa tutto in appena 45 mq.

La pianta è quadrata e le aperture, una finestra e un piccolo balcone, si trovano sulla stessa parete.

In sintesi un piccolo prodigio della progettazione.

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L’ingresso è in un piccolo corridoio che attraversa la prima metà del quadrato conducendoci al salotto.

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Il salotto è molto luminoso, troviamo colori freschi e ben abinati incorniciati dalla parete di mattoncini bianchi .

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Sulla parete opposta al divano ritroviamo i mattoncini in una porzione di muro nella quale è incassato il bancone che separa. I pavimenti sono in legno chiaro, omogenei in tutta la casa. Lo stesso materiale è stato ripreso in diversi altri dettagli come il pensile sul bancone e la trave sulla parete della finestra.

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Un’altra finta trave di legno chiaro sostiene la tenda che separa la zona letto dal salotto.

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Il letto si trova su una pedana che in realtà è un contenitore molto capiente.

Ha praticamente le dimensioni di un grande armadio senza occupare un solo centimetro.

Uno degli accessi allo spazio della pedana sono i grandi cassettoni per la biancheria che si aprono verso il salotto.

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Tra il corridoio di ingresso e la camera da letto, uno spessore di 60 cm è stato suddiviso fra i due ambienti creando in ciascuno lo spazio per un armadio.

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Altri accessi allo spazio sotto la pedana sono due botole ai lati del letto.

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Specularmente al salotto troviamo la cucina il cui top in legno riprende l’essenza del parquet.

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Mobili bianchi con ante lisce e senza maniglie, linee molto semplici e pulite insieme al bel tappeto giallo rendono questa cucina allegra e luminosa.

La decorazione delle pareti è la stessa di una porzione della parete del divano il che dà continuità agli ambienti.

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L’elemento più intrigante è decisamente la divisione tra salotto e cucina, una composizione di elementi contenitore, vani a giorno e il bancone. Non sempre le soluzioni per massimizzare lo spazio si conciliano con risultati esteticamente stimolanti, ma in questo caso la combinazione di volumi, colori e materiali è davvero bella e la superficie di lavagna, da terra a soffitto, permette di personalizzarla in continuazione.

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Mattoncini anche per il rivestimento delle pareti esterne, infissi bianchi per la veranda e il pavimento uguale a quello del resto della casa rendono lo spazio esterno la naturale estensione di quello interno. Altri vani contenitori sono i bauli dal sapore militare che fungono da seduta per il tavolo a ribalta fissato a muro.

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Sul lato opposto del balcone troviamo uno scaffale in legno e metallo dal sapore industriale.

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Si accede al bagno da un’insolita porta gialla che si apre sul corridoio di ingresso. Ritroviamo il legno come rivestimento della vasca, mentre il rivestimento delle pareti è davvero divertente: un gigantesco cruciverba!

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La sensazione di ampiezza e ariosità che ho avuto guardando questo progetto (si, non sono foto, ma dei render molto accurati) è davvero impressionante, considerando che si tratta di appena 45 mq.

La distribuzione è geniale nella sua semplicità e la mescola di materiali, colori e fantasie è gioiosa ma sempre elegante e mai eccessiva.

Davvero un gioiellino!

Sapevate che un architetto può fornirvi un’anteprima così dettagliata della vostra casa? I render sono praticamente delle foto del dopo, quando ancora si è in fase di progettazione, ancor prima di mettere mano allo smantellamento.

Certo i bozzetti fatti a mano hanno sempre il loro fascino ma il realismo che si ottiene con le immagini digitali è rassicurante, è molto divertente quando li mostro ai miei clienti, sopratutto a quelli che non hanno dimestichezza con planimetrie e disegni tecnici, è come una rivelazione per loro e si sentono molto più convinti delle scelte operate.

E da questo incantevole posticino, da Mosca è tutto!

A presto

Sabrina

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Accogliente, fresco… Scandinavo!

Un appartamento che offre mille spunti pur essendo ordinato ed essenziale.

Amo questo stile che riesce ad essere dolce ed accogliente senza essere lezioso.

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Un ingresso piccolino, ma grande abbastanza per un grande specchio a parete, senza fronzoli e cornici, che amplifica la luce e lo spazio.

appartamento-scandinavo-ingressoAncora all’ingresso un armadio a doghe bianche con una panca all’interno, un angolo studio  ed una finestra strategicamente contrapposta allo specchio dell’immagine precedente.

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Un dettaglio dell’angolo studio.

Sgabello e lampada cromati, tappeto a righe bianco e azzurro,  decorazioni sulla parete de piccolo scrittoio, un cesto di vimini e il davanzale della finestra che fa da mensola… serve altro?

Credo che il segreto di questi ambienti sia che c’è solo ciò che serve, non manca nulla tranne il superfluo. E’ questa la chiave per avere calore ma non disordine, senso di accoglienza, aria di casa ma anche ordine, pulizia, calma.

Quanto sono belle queste finestre? Tanto al punto di arredare, non hanno bisogno di altro che di un candido velo leggero come tenda.

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Il salotto più che una stanza è un’area della zona giorno. Protagonista un divano rivestito in denim. Un tappeto multicolore fa da sfondo a due tavolini gemelli mentre una rientranza nella parete accoglie mensole ed un mobile contenitore.

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La zona pranzo è costituita da un semplice tavolo e sedie in legno bianco, quello che mi affascina e mi conquista sono le porte e gli infissi esterni, bianchi e altissimi e i dettagli come i battiscopa, anch’essi bianchi e i profondi davanzali delle finestre che si prestano meravigliosamente  ad accogliere piantine ed oggetti vari.

Stupendo il pavimento in doghe verniciate di bianco spezzate da una doga trasversale punteggiata da piccoli led, che enfatizza la luce in un modo incredibile.

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La cucina è ad elle, bianca con accenti in acciaio come gli elettrodomestici, le maniglie e lo zoccolo dei mobili ed è riscaldata dal top in legno scuro. Un pannello in legno bianco la separa dal divano.

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Il bagno è l’unico ambiente a non avere il pavimento in legno. Qui la scelta è stata un linoleum azzurro girato sulle pareti a fare anche da battiscopa. Ritroviamo il bianco nel rivestimento delle pareti in piastrelle quadrate bianche. Bianchi anche i sanitari ed il mobiletto che, come in cucina, ha un top legno scuro. Un cesto in vimini e la tenda della doccia rendono questo ambiente accogliente e particolare pur nella sua estrema semplicità.

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Ed ecco il pezzo forte, questa camera mi ha stregata. Bianco totale anche qui, ma il blu della testiera e la composizione sul muro, insieme ai cuscini sul letto mi danno una sensazione di calma e confort.

E come di consueto, dopo essermi persa, anche se solo virtualmente, in ambienti così ordinati e tranquilli, non posso fare a meno di guardarmi intorno e chiedermi se ho davvero bisogno di tutte le cose che mi circondano, se non c’e’ qualcosa che va riorganizzato meglio, se non conservo oggetti da qualche parte che valgono meno dello spazio che occupano. Ormai è un esercizio quotidiano, anche un piccolo gesto ogni giorno ha cambiato radicalmente l’aspetto della casa e mi sta decisamente semplificando la vita!

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Sabrina

 африка сафари

Pensieri d’autunno.

Sto progettando, programmando e visualizzando l’appartamento ormai da mesi, mi è talmente familiare che potrei dire di viverci già.

Eppure di fronte ad ogni decisione mi sento totalmente impreparata.

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Ho “guardato” con più attenzione le immagini nella mia mente e mi sono resa conto che sono per lo più sensazioni, atmosfere, non vere e proprie fotografie di un ambiente.

E’ una situazione nuova.

I clienti che mi raccontano come vogliono casa hanno ben chiaro uno stile e spesso, all’inizio, sono convinti che per avere un buon risultato tutto dovrà essere “a tema”, altrimenti non raggiungeranno il loro intento.

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Col tempo (e non senza qualche resistenza iniziale) ci si rende conto che coordinare tende, coperte, cuscini e paralumi sarebbe insopportabile alla vista e priverebbe completamente l’ambiente di personalità, stesso discorso per cucine con temi vari che migrano, come stormi di oche selvatiche, dai tappeti, alle tovaglie, alle tende, alle piastrelle e così via.

autunno-ispirazione-coloreIl “tema”, che in principio rassicura, rendendo praticamente tutte le scelte obbligate, dopo un pò, non appena si assume un briciolo di competenza e di consapevolezza, viene visto come il male assoluto (quando questo succede l’architetto sa che sta facendo bene il suo lavoro!) ed è a questo punto che subentra il panico.

Esclusa l’opzione dei coordinati, del colore preferito ovunque, della riproduzione pedissequa di uno stile (dall’effetto stantio assicurato) ed esclusa l’opzione di ragionare solo sui singoli dettagli senza avere uno schema generale, cosa resta da fare?

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La chiave è interpretare.

Oggi ho fatto un esercizio che si è rivelato sorprendentemente utile.

Ho preso la macchina fotografica e ho cominciato a guardarmi intorno, in casa, fra le stanze e gli oggetti che vedo ogni giorno, con cui convivo da sempre, ma ho guardato con uno spirito diverso.

Tutti gli oggetti che ho accumulato negli ultimi anni, quelli presi fantasticando su come sarebbe stata la casa che li avrebbe accolti, quegli oggetti sono dei postit formidabili.

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Fotografavo una cornice ed ecco comparire nella mia mente il tavolino perfetto per il divano, inquadravo la mia collezione di tazze e in un attimo la parete dell’angolo colazione ha preso finalmente forma, tiravo fuori un set di candele da disporre accanto al mio portagioie e hanno preso vita i colori della camera da letto che mi rifiutavo di scegliere da settimane.

Pochi oggetti mi hanno regalato le risposte che cercavo da tanto tempo e so che sono quelle giuste perchè in quegli oggetti le avevo riposte ancor prima di formulare le domande.

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L’essenza di una casa risiede in chi la abita, non nelle pagine delle riviste patinate e un professionista bravo non è quello che progetta e realizza un’ambiente per il quale sarete sommersi di complimenti, ma quello vi accompagnerà nel percorso che vi porterà da quello che credete di desiderare a quello che volete davvero e saprete di averlo incontrato quando guardandovi intorno realizzerete che la vostra casa è completamente “vostra” e non sarebbe potuta essere in nessun altro modo.

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Forse non è un caso aver svoltato adesso, in Autunno.

Per me è la stagione più intima, più dolce, è il momento in cui, forse contrariamente ai più, riprendo fiato approfittando della tregua tra il caldo e il gelo, tra la luce accecante e il buio e mi godo il tepore e le luci soffuse della transizione.

Sabrina

 

 

 

 alteza safaris