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idecor risponde: il bagno di Roberta

Al ritorno dalle vacanze l’umore non è propriamente al top e il pensiero di affrontare un bucato apocalittico non aiuta.

Mettiamoci pure l’assenza di uno spazio dedicato ed organizzato ed ecco che il bagno diventa un campo di battaglia.

Per fortuna sempre più aziende propongono soluzioni per integrare la lavatrice ed eventualmente l’asciugatrice nei mobili da bagno attraverso composizioni modulari e personalizzabili.

Questo è uno dei suggerimenti che ho proposto a Roberta, una cara lettrice che mi ha scritto per chiedermi dei consigli.

Ecco il suo bagno oggi, un ambiente ampio e luminoso ma privo di contenitori e mobili.

Roberta mi ha chiesto come eliminare la moltitudine di oggetti di uso quotidiano dalla vista e “rinfrescare” l’aspetto del suo bagno, utilizzato quotidianamente da tutta la sua famiglia, senza intervenire su igienici e rivestimenti.

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1. Dal momento che non è in programma una sostituzione dei rivestimenti ho suggerito di controllare che tutte le fughe siano intatte, nel caso è possibile ripristinarle con poca spesa ed in poco tempo semplicemente incidendo quelle esistenti con la punta di un cacciavite o un grosso chiodo e ripassare il fugante bianco impermeabile specifico per il bagno (quello Mapei ad esempio, disponibile in varie formulazioni e colori), che non ingiallisce mai, così da dare una nuova vita ai pavimenti e rivestimenti esistenti.

2. Valutare la possibilità, a seconda se il tipo di rivestimento lo permette, di rimuovere le mattonelle in modo che arrivino dal pavimento fino a circa un metro e mezzo, dipingendo le pareti di un grigio perla o un grigio azzurro o posando un parato vinilico, si otterrà un effetto fresco, luminoso e sofisticato.

3. veniamo ora agli spazi contenitore: esistono delle soluzioni che integrano il mobile sotto-lavabo con il mobile lavatrice, ci sono diverse opzioni.

Con la sola sostituzione del lavabo, prendendone uno da incasso, si guadagnerebbe molto spazio per riporre oggetti, considerando che ci sono anche mobili da bagno porta lavatrici, anche questo elemento sarebbe nascosto alla vista rendendo l’ambiente più omogeneo.

ecco alcuni esempi:

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Tutti gli elementi sono componibili, è possibile abbinare mobile sotto-lavabo, mobile porta-lavatrice, pensili, specchio a seconda delle esigenze.

4. per guadagnare spazio sarebbe utile sostituire lo specchio con un mobile pensile, se non si hanno le idee chiare  ne suggerisco uno ultra adattabile, completamente di specchio di ikea della serie storjorm, disponibile in diverse misure e con illuminazione integrata, oppure, sempre di ikea, i pensili godmorgon, sempre a specchio ma senza illuminazione e meno costosi.

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godmorgon

5. Sugli igienici  suggerisco un lungo pensile orizzontale, magari con anta a ribalta, posto appena sopra la placca dello scarico del wc, sul quale disporre cesti tutti uguali, uno per ciascun utilizzatore del bagno. Andrebbero benissimo anche i moduli besta, sempre ikea. Sotto il pensile gli appendini per gli asciugamani, tutti in fila ed alla stessa altezza e coordinati.

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6. in fine i colori. Non è una mera questione di gusto personale, o meglio, non solo!

Fortunatamente chi ha una base neutra e può scegliere praticamente qualunque colore.

Ma bisogna tenere presente che dei buoni mobili da bagno sono un investimento che durerà nel tempo, il mio consiglio è di mantenere toni neutri come il bianco, talpa, beige, grigio o un legno chiaro come il rovere e poi sbizzarrirsi con i colori di tappeti, asciugamani, cesti e sgabello. Non dimenticate che se tutti gli accessori avranno lo stesso colore, anche se sparsi ovunque, non faranno mai “disordine” quanto tanti oggetti di colori e stili diversi.

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Spero che questi semplici consigli siano di aiuto a Roberta, che ringrazio tanto per avermi scritto, e a quante di noi sentano il bisogno di rinnovare e migliorare la propria casa.

Sabrina

 

 

птицы танзании

Una casa incantata in Svezia

In Svezia è in vendita questa meraviglia. Ho trascorso un paio di giorni ad osservare queste immagini pensando a come esprimere le emozioni che mi suscitano. La verità è che ne sono ancora incantata, il modo più semplice per spiegarlo è immaginare lo stupore di un bambino di fronte ad una magia.

Luce, colori, dettagli e gli specchi… quanto adoro ogni singolo specchio di questa casa!

Questa casa mi ha stregata, è come una poesia che si porta nel cuore, si può solo sentire non spiegare o replicare ma possiamo trarne degli spunti davvero interessanti a cominciare dalla cucina.

l’illuminazione è estremamente essenziale ed elegante: due lampadine sfaccettate che pendono leggere sul piano da lavoro ed un lampadario geometrico sul tavolo.

la palette dei colori è dominata da un grigio chiarissimo, quasi un bianco sporco su cui spiccano i pochi elementi neri che danno il ritmo alla composizione che sono la cappa, il piano da lavoro e  due delle quattro sedie. Un tocco brillante è dato dalle belle mattonelle verdi, posate a “spaccapietra” la cui altezza ridotta, unita all’assenza di pensili fa sembrare il soffitto più alto di quello che è. Ad addolcire e riscaldare il tutto c’è il legno del pavimento in doghe naturali.

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Dettaglio intrigante è lo specchio sul bel lavello monovasca di ceramica, uno specchio vintage a tre sezioni incernierate. Le sue funzioni sono molteplici: consente a chi è al lavoro di guardare tutto ciò che avviene alle sue spalle, riflette la luce in tutta la stanza e dà un tocco molto femminile, quasi da boudoir, senza però risultare troppo lezioso data la sua semplicità ed assenza di cornice.

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Dal varco che conduce dalla cucina al salotto sembra di guardare un quadro tanto è bello lo scorcio.

idecor-annacate-svezia-cucina idecor-annacate-svezia-salottoAnche le pareti del salotto sono dominate da colori chiari e freddi: il bianco dei mattoni ed un grigio-verde sulla parete della finestra e anche qui il nero del termosifone, delle cornici e dei profili del tavolino sono degli accenti che creano movimento. Legno e cuoio contrastano magnificamente col pavimento chiarissimo.

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Il lato opposto al divano è occupato dalla scala bianca che separa nettamente la parte di parete grigio-verde al di sopra e quella con tappezzeria sulla parte inferiore.idecor-annacate-svezia-salotto

Mensole in legno e tantissimi libri completano il tutto.

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La scala in legno conduce al primo  piano dove i contrasti si smorzano e i colori diventano calde e delicate tonalità pastello. Completata la rampa ci si trova di fronte ad un piccolo vano, uno studiolo, dove ritroviamo ancora il colore della parete della scala, pavimento e zoccolino in legno bianco ed arredi nei toni del nero e del legno, una finestra tra questo ambiente e la cameretta assicura l’illuminazione naturale.

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La cameretta ha i toni del cipria, gli arredi sono in un legno più chiaro ed il nero lascia il posto al bianco per sedia, scrivania ed armadio. Pochi accenti verde salvia rendono l’ambiente fresco e leggero.

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Dal lato opposto c’è un disimpegno dove il bianco dei pavimenti, delle porte, del battiscopa e del soffitto incornicia perfettamente la bellissima tappezzeria.

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Tanto bianco ed un romantico rosa cipria caratterizzano il bagno romantico e retrò, elegantissimo nella sua semplicità.

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Anche un elemento che difficilmente è bello a vedersi, la tenda per la doccia, qui diventa un irrinunciabile elemento che impreziosisce e caratterizza l’ambiente.

Ritroviamo piccoli tocchi di nero nel pavimento a scacchi.

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Ed ecco la camera da letto, femminile, rosa e piena di fiori in cui spicca il letto nero.

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Al di là del gusto personale, trovo che in questa casa ci sia una coerenza straordinaria, pochissimi elementi come i colori e materiali, combinati e ricombinati ottenendo in ogni stanza un effetto unico ma senza perdere l’armonia generale.

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Come detto all’inizio questa casa è in vendita, qui l’annuncio, ma ancora più importante appartiene ad @annacate e sul suo profilo instagram ci sono tantissime altre foto della casa o meglio della vita e della bellezza che l’ha attraversata quotidianamente in quanto nido della sua bellissima famiglia.

Sabrina

7 cose da sapere prima di scegliere pavimenti e rivestimenti in GRES

Con questo breve articolo spero di aiutarti a familiarizzare con i termini tecnici in cui ti imbatterai se stai per scegliere il tuo prossimo pavimento e a capire quali sono le caratteristiche a cui fare attenzione per una scelta consapevole e corretta, pavimenti e rivestimenti sono fra quelle cose da scegliere con la massima attenzione, il colore di una parete si cambia facilmente, i pavimenti no! Quindi è bene prendersi tutto il tempo per capire quali sono le considerazioni da fare.


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immagini via @ihavethisthingwithtiles

 

Il mondo dei pavimenti e rivestimenti in gres è letteralmente sconfinato. Tra formati, colori, finiture e tante altre caratteristiche, la scelta è tanto ampia quanto ardua.

Formato, colore, finitura e bordo sono solo alcune delle caratteristiche con cui prendere confidenza per poter fare una buona scelta.

Ormai con il gres si riesce a simulare gran parte degli altri materiali come il marmo, la pietra, il legno, il cemento ed il metallo. I primi prodotti “effetto qualcosa” non mi entusiasmavano, si trattava di una semplice mattonella con sopra stampata l’immagine del materiale, sempre uguale, piatta e ripetitiva. Oggi i prodotti di qualità spesso bisogna toccarli per capire che si tratta di gres e non di parquet o marmo ed uniscono perfettamente la bellezza di un materiale pregiato con la straordinaria praticità del gres.

I pavimenti sono fra quelle cose da scegliere con la massima attenzione, il colore di una parete si cambia facilmente, i pavimenti no! Quindi è bene prendersi tutto il tempo per capire quali sono le considerazioni da fare.

La prima cosa da sapere è che esistono due tipologie di gres:

Gres porcellanato massivo (o colorato in massa)
Costituito da un impasto di colore e pasta quindi omogeneo per tutto il suo spessore, se scalfito il colore degli strati sottostanti è identico a quello della superficie
Gres porcellanato smaltato
Costituito da un impasto base e una smaltatura superficiale. Più forte rispetto ad una vecchia monocottura, ma non paragonabile ad un gres porcellanato massivo: una cosa è un prodotto compatto come il massivo, altra è un prodotto formato da due elementi base +  patina.
Ad esempio, se un G.P. massivo finto legno si dovesse scheggiare (è molto difficile perchè sono in generale molto più resistenti rispetto allo smaltato), essendo l’impasto unico, sotto troviamo lo stesso colore della superficie. Nello smaltato invece dopo la parte superficiale troviamo il color terra. Una eventuale scalfittura diventa quindi molto più evidente.

Gli altri elementi che dobbiamo conoscere sono i seguenti:

  1. certificazioni
  2. tipo
  3. formato
  4. colore
  5. fintura
  6. bordo (rettificato o non rettificato)
  7. scelta (1′ 2′ oppure 3′)

1. CERTIFICAZIONI

A meno di esigenze particolari, innanzitutto un prodotto in vendita in Europa deve possedere la Marcatura CE obbligatoria che certifica che il prodotto acquistato non è pericoloso  ed è stato sottoposto ad una serie di controlli che riguardano la scivolosità (per la pavimentazione), la  resistenza alla flessione  e rottura, per stabilire che la piastrella non si rompa durante l’uso e diventi quindi pericolosa per l’utente e la resistenza al fuoco.

Altresì è importante controllare l’indicatore PEI che certifica la resistenza all’usura della piastrella, il parametro variabile da 1 a 5 è direttamente proporzionale alla resistenza al traffico, più è alto il numero più il pavimento sarà resistente.

2. TIPO

Scegliere il Tipo di pavimento o rivestimento dipende da fattori soggettivi e dalla destinazione d’uso. Il gusto personale, l’armonia con gli altri elementi di progetto, la dimensione dell’ambiente,  sono tutti fattori che concorrono ad individuare il materiale più adatto in base all’aspetto e alle prestazioni.

3. FORMATO

Solitamente troviamo la stessa mattonella in un’ampia gamma di formati, quale scegliere dipende molto dall’effetto che vogliamo ottenere. Recentemente si tende ad utilizzare formati molto grandi, da pochi anni esistenti, ma in generale la regola da seguire è quella delle proporzioni: piastrelle grandi in ambienti grandi e di dimensioni contenute in ambienti piccoli perchè si corre il rischio che in piccoli spazi non troveremo nemmeno una mattonella intera, questa regola non vale per i rivestimenti o pavimenti posati senza fuga e che danno la sensazione di essere una superficie continua. Esulano da questo discorso le mattonelle di tipo tradizionale come quelle effetto cotto o vietrese. Questi materiali hanno dimensioni ridotte ma vanno bene anche in ambienti grandi.

4. COLORE

Esistono mattonelle di ogni colore, toni freddi, caldi, colori chiari o scuri passando per ogni sfumatura intermedia, la scelta è personale ma a mio parere un colore troppo chiaro dà una sgradevole sensazione di “galleggiamento” degli arredi.

5. FINITURA

Anche riguardo la finitura il ventaglio è davvero ampio ed in continua espansione: le più diffuse per gli interni sono quella naturale (opaca), la lappata (leggermente satinata), la finitura levigata (lucida a specchio). Due mattonelle dello stesso pavimento o rivestimento, dello stesso modello e colore, se hanno una finitura diversa quasi sempre non si somigliano molto perchè cambia il modo in cui riflettono la luce. Con un pò di pazienza bisogna trovare il giusto mix tra colore e finitura.

6. BORDO

Per il bordo abbiamo solo due opzioni, rettificato oppure no. I bordi rettificati sono perfettamente squadrati e consentono una fuga minima. Le mattonelle non rettificate invece necessitano di una fuga più spessa.

7. SCELTA

La “scelta” del pavimento o rivestimento ci permette di capire se sono presenti dei difetti ed eventualmente di che natura sono.

Una mattonella di prima scelta deve rientrate per tolleranza sia di forma che di colore nei limiti fissati per legge, in parole povere significa che avremo un pavimento o un rivestimento di colore omogeneo e il calibro (le dimensioni) delle mattonelle saranno praticamente identiche.

La seconda scelta garantisce mattonelle omogenee nel calibro ma non nel colore.

Le mattonelle di terza scelta infine non rispettano nè le tolleranze geometriche, nè quelle relative al colore.

 

Sentirti sicuro sulle caratteristiche tecniche ti permetterà di divertirti senza troppe preoccupazioni nel goderti l’aspetto stilistico ed estetico perchè sai di essere in grado di distinguere un prodotto di qualità.

Se hai bisogno di una spiegazione o di un consiglio scrivi nei commenti o alla mail

sabrina_demartino@libero.it

sarò felice di aiutarti!

Sabrina