Bianco puro (in teoria)

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Le infinite sfumature del non-colore danno vita a chiaroscuri incredibili.

bianco-puro-arredamento

Ogni trama è valorizzata, ogni ombra crea spessore… il bianco assoluto e totale è capace di meraviglie grafiche incomparabili, sulla carta (meglio se patinata) è uno spettacolo, sullo schermo di un pc o in tv il suo misticismo, il suo essere etereo e spirituale non ha eguali ma nel mondo reale è un’altra storia.

Le case appena tinteggiate ed arredate sono senz’anima, possono essere assolutamente perfette, impeccabili, ma sono come sospese, immobili, col respiro spezzato.

Solo in questa fase brevissima è fisicamente possibile il bianco assoluto. Appena una casa si popola, respira e si lascia permeare dalla vita, centinaia, migliaia di oggetti la colonizzano, se ne impadroniscono e si fondono con essa. Questo processo non è controllabile, il colore si diffonde come in un liquido, una volta disperso è impossibile recuperarlo.

Il bianco assoluto è un’utopia, fa stare bene a guardarlo, ma non è fattibile, quindi meglio farsene una ragione e non mettersi ad inseguire una chimera.

Ma perché non concedersi qualche candida fantasia, magari per scegliere “quel” bianco che abbiamo in mente (burro, zucchero, latte, panna… chi sa perchè questo colore si associa sempre a cose buone…?) per un dettaglio di casa…

bianco-puroImages via indulgy.com

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