Archivio mensile:aprile 2013

Lanterne di carta

Ho un rapporto decisamente particolare con le ricorrenze come ad esempio i compleanni, gli anniversari e tutte quelle occasioni in cui si può organizzare qualcosa a casa, con gli amici o con la dolce metà: mesi e mesi prima comincio ad appuntarmi mentalmente idee per ricette, decorazioni, regali e poi…. l’oblio. Non so come mi ritrovo a pochi giorni dalla fatidica data e mi rendo conto di aver dimenticato TUTTO e di non avere abbastanza tempo per ripianificare.

E così tutto si riduce a preparare il buffet o la cena, eccedendo ogni volta per numero di piatti e quantità perchè ho sempre la sensazione di non dedicarmi abbastanza all’evento in questione.

Qualche candela, dei segnaposto, ciotoline coordinate, un piatto da portata prezioso o un pò eccentrico che spezza la monotonia di stoviglie più sobrie: piccoli tocchi che però fanno la differenza e che, secondo me, si fanno ricordare più dei costosi (e non proprio ecofrendly, anche se a volte indispensabili!) coordinati monouso per  party.

Quella che segue è un’idea trovata in rete e riprodotta passo passo, così come tutti i progetti che saranno proposti in seguito. Mettiamola così, se un progetto si trova qui vuol dire che è stato testato, è fattibile, funziona e che se aveva qualche punto critico, siamo riuscite a risolverlo, in caso contrario non lo avremmo proposto.

Cominciamo!

Cose da comprare: NESSUNA!

Proprio così, come promesso si tratta di lanternine a costo zero e al 99,9% avete già tutto in casa.

Occorrente: Pagine di riviste patinate, (le migliori sono quelle spesse delle pubblicità “di lusso” e le copertine, ma il progetto riesce anche con le pagine normali, copertine di vecchi quaderni, cartoncino e qualunque tipo di carta abbia un minimo di consistenza), colla stick, spillatrice, spago, righello, matita, forbici e/o taglierino, candeline, un barattolino di vetro tipo quelli per omogeneizzato.

lanterne di carta occorrente

1. Per prima cosa, preparate un the’, invitate le amiche e sfogliate le riviste. Noi abbiamo scelto pagine di articoli con una grafica pop, altri con grafica giapponese e altre con soggetti diversi ma colori omogenei… sta al vostro gusto.

lanterne di carta pagine2

Anche fantasie a contrasto rendono bene.

lanterne di carta pagine1

2: Ora, sul retro della pagina che avete scelto (sul lato brutto) disegnate due linee a 2 cm dai lati lunghi e, ortogonalmente a queste due linee, tacciatene altre, sempre a 2 cm l’una dall’altra (questo è il caso in cui una foto vale più di mille parole!).

lanterne di carta schema

Ora avete 2 opzioni a seconda se volete ottenere lanterne tonde o coniche.

3.a. Per le lanterne tonde tagliare con un cutter ed un righello lungo le linee parallele ai lati corti, senza intaccare le strisce parallele ai lati lunghi. Tenete il righello o la squadra al rovescio, sarà più difficile rovinarne il bordo con la lama.

lanterne carta tonde

3.b. Per le lanterne coniche piegate a metà il foglio in modo da avere all’esterno la faccia con lo schema che avete tracciato.SONY DSC

Procedete al taglio del foglio piegato in due con le forbici, seguendo lo schema.

SONY DSC4. Qualunque sia l’opzione che avete scelto, ora applicate la colla stick sulla prima striscia del lato corto.

lanterne carta colla5. Ora non resta che chiudere a cilindro il foglio e far aderire bene i lembi incollati.

lanterne carta colla2

6. Modellate con le mani, schiacciando delicatamente per farle “aprire”.

Ed eccole qui, una tonda e una conica, non so dire quale sia la mia preferita.

lanterne carta completeSi possono appendere spillando un pezzo di spago al bordo superiore ed inferiore, lo spago dovrà essere più corto della lanterna per mantenerla schiacciata.

lanterne carta spagoOra sono pronte per essere appese come decorazione, così come sono o facendoci passare all’interno un filo di lucine (quelle dell’albero di natale), magari a gruppi di tre o in fila, invece se usate da appoggio non serve usare lo spago, manterranno la forma grazie al loro stesso peso e sarà possibile inserire una candelina in un barattolino di vetro.

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Io le trovo carinissime così, ma volendo si potrebbe comprare del cartoncino, qualora si volesse farle di un determinato colore.

In gruppo fanno ancora più atmosfera.

SONY DSCMi farebbe molto piacere sapere se vi sono piaciute.

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Un grazie di cuore a Maria, preziosa compagna di “esperimenti”, che con grande pazienza scova insieme a me tutorial da testare per il blog e immagini da cui trarre ispirazione per la pagina Face Book e, principalmente, perchè si è lasciata coinvolgere con entusiasmo in questa mia nuova avventura.

Sabrina

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Fare casa

Interior-design-small-flat-Pink-Shades8 Un architetto può progettare una casa, un imprenditore edile può costruire una casa, un agente immobiliare può vendere una casa, un imbianchino può ridipingere una casa, ma solo chi ci vive può fare una casa.

Sono al quinto post e solo ora mi è chiaro il vero motivo per il quale ho creato idecor, ma partiamo dal principio: ormai quasi un anno fa ho comprato la mia prima casa.

E stato un momento assurdo, sono passata per ogni stato emotivo possibile, dall’eccitazione più sfrenata all’angoscia più profonda.

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Decidere di intraprendere quest’avventura, fare mille volte i conti, scegliere fra decine di appartamenti visitati, secondo quella che è diventata la mia personalissima teoria dell’abitare, analizzare quartieri più o meno distanti dal mio facendo incursioni nelle ore più disparate della giornata e tutto per decidere quale sarebbe stata la manciata di metri quadri che avrebbe fatto da sfondo alla mia vita da adulta.

L’entusiasmo delle prime visite è esaltante, infantile, incosciente, supportato dal fatto che non avendo ancora piena cognizione di quale sia l’effettiva portata dell’operazione, in termini economici, di tempo, di nervi, di energia, è come scoprire all’improvviso una nuova, fantastica e gigantesca categoria di shopping che fino a quel momento, chi sa per quale assurdo motivo, avevamo completamente ignorato.

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Visita dopo visita, quartiere dopo quartiere, comincia la fase dei conti. I 2/3 degli appartamenti che avevo visto erano fuori dalla mia portata ed il 90% dei quartieri che avevo preso in considerazione erano da scartare: panico.

Decido così di affrontare la questione con sistematica scientificità, elenchi, liste, note, appunti, schemi, mappe… ma niente: più definisco punti fermi come prezzo, metratura, zona, più l’offerta sul mercato langue.

Ecco lo sconforto alimentato anche dai “pacchi”, ho visto cose… che nemmeno nelle ambientazioni di Blade runner, spacciate per particolarissimo, ricercatissimo, rifinitissimo!

E così andavo avanti, abbandonato anche il metodo scientifico e affidandomi ai VENDESI attaccati ai portoni, con le indicazioni di amici e parenti, con ricerche sugli appositi siti che però davano pochissimi frutti perchè avendo imparato gli eufemismi usati nelle descrizioni avevo imparato a evitare i famosi pacchi.

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Ed ecco sotto i miei occhi l’ennesimo annuncio fuffa, ovvero un annuncio dal prezzo allettante, uno dei miei quartieri preferiti, metraggio minimo, ma sufficiente… vediamo, sarà il solito piano interrato? No, è un quinto. Allora affaccia su un muro? Mmmm no, oserei dire che dalle foto sembrerebbe un affaccio arioso. Allora ecco, non ha l’ascensore! Nemmeno, c’è!

Così decido di andare a vederlo sopratutto per smascherare il problema che sicuramente doveva esserci!

Bene, quell’appartamento pieno di luce, con un delizioso balcone con un affaccio incredibilmente arioso, piccino ma accogliente, al quinto piano di un palazzo in cemento armato appena ristrutturato, in un bel quartiere vicinissimo a quello in cui sono nata, collegato con ogni mezzo pubblico, posizionato in un parco in modo che tutto quello che si sente è il cinguettio degli uccellini e non il traffico pur essendo in pieno centro… ecco quell’appartamento da Giugno 1012 è il mio appartamento.

Al momento del rogito avevo sempre immaginato che sarei stata eccitatissima dopo questa avventura infinita, invece no. Ero contenta, ma anche preoccupata e tesa, e dopo qualche giorno ho realizzato che era così che dovevo sentirmi, avevo preso finalmente coscienza fino in fondo di cosa avevo fatto.

Senza l’epopea durata quasi due anni forse oggi non mi sentirei così convinta della mia scelta, ovviamente considerando il fatto che non avevo nessuna fretta di andarmene da casa dei miei.

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Và da sè che nel caso in cui ci si debba spostare in tempi stretti il processo deve essere necessariamente diverso nei tempi e nelle modalità.

E quindi ho avuto il mio lieto fine.

Per 15 giorni circa.

Si perchè poi ho realizzato che era arrivato il momento di radere al suolo tutto e rifarlo completamente ed è qui che entra in gioco il BLOG.

Sono un architetto e di case ne ho fatte, ma quando si tratta della propria casa… che ve lo dico a fare!

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Ho fatto tali e tante ricerche, per mesi, in lungo e in largo da accumulare una quantità di materiale mostruosa e non potendo utilizzare tutti gli spunti e le idee che ho scovato nei più reconditi angoli del web, delle edicole, delle case, e mi è sembrato sensato e spero utile, riproporli per quanti come me si troveranno ad affrontare questa bellissima avventura.

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Questo è uno degli appartamenti trovati in rete, precisamente qui, le cui foto mi davano sollievo e mi distoglievano dal pensiero della mia minuscola casetta invasa da una quantità di calcinacci incredibile.

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Linee pulite, materiali di qualità, una tavolozza di colori armoniosa, un’atmosfera ricercata, luminosa e femminile.

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Forse un pò troppo “tutto coordinato” ma non mi dispiacerebbe passarci qualche giorno, magari come appartamento in affitto, in una bella città da visitare, a lavori finiti ovviamente!

Sabrina

туроператор по танзании

Tutorial – Tovagliette cerate

Se è vero che “fare casa” è una delle cose più appassionanti per me, è altrettanto vero che è un processo abbastanza lento e non sempre riesco a tenere alto l’entusiasmo. Ci sono inevitabilmente fasi di stallo e allora ho pensato di concentrarmi anche su qualche dettaglio, qualcosa da fare materialmente con le mie mani, che mi tenesse impegnata e, soprattutto, qualcosa che mi mantenesse concentrata sul dopo-ristrutturazione.

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Tempo fa presi delle bellissime cerate on-line ed era da un po’ che cercavo il modo di utilizzare dei pezzi avanzati dalla realizzazione di alcune tovaglie.

Il pezzo con cui ho lavorato misurava 133 cm per 53 cm.

Ho quindi deciso di realizzare delle tovagliette per la prima colazione che sarebbero perfette anche per il pranzo o la merenda dei bimbi, visto che si puliscono semplicemente con un panno.

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Premetto che non ho mai preso in mano ago e filo se non per attaccare qualche bottone o rammendare dei calzini, il procedimento è elementare.

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Occorrente: un pezzo di cerata largo minimo 50 cm e lungo 133 cm circa, forbici, matita, riga, metro da sarto o rollina, ago, nastro zig zag, filo abbinato al nastro e bianco per l’imbastitura, spilli, macchina per cucire (oppure molto tempo e pazienza, o una suocera super esperta di cucito e disponibile e una sorella moooolto paziente come la mia!)

N.B. segnare le misure a matita sempre sul rovescio della cerata.

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1. misurare la cerata a disposizione e segnare l’altezza delle tovagliette (misura minima per ogni tovaglietta 50 X 30 cm).

SONY DSC2. Dopo aver segnato con una crocetta l’altezza delle tovagliette su entrambi i bordi, tracciare con una riga delle linee che congiungano le crocette.

SONY DSC3. Procedere al taglio lungo le linee che diventeranno i lati lunghi delle tovagliette.

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4. Fissiamo ora il nastro sul bordo della cerata con degli spilli e procediamo all’imbastitura con un filo di colore contrastante rispetto al nastro.

SONY DSCIn corrispondenza degli angoli, ho semplicemente “avvolto” il nastro intorno all’angolino della cerata.

SONY DSC5. Non resta che eseguire le cuciture definitive a macchina o a mano, utilizzando un cotone in tinta col nastrino.

Ed ecco il risultato…SONY DSCPiattino e tazza sono quelli con cui faceva colazione da piccolo il mio fratellino e conservati da mia madre per circa 28 anni, non sono un amore?

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La colazione è pronta!

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Se vi piacciono le lanternine sullo sfondo passate a dare una sbirciatina la prossima settimana…

P.S. Ho acquistato le cerate qui.

Sabrina

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